CURIOSITÀ

Riccardo Spiega...

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Curiosità

Lenti Multifocali

Una vita dinamica

Gli smartphone, il computer, la guida, il lavoro, gli hobby... Le nostre attività quotidiane richiedono una visione precisa e dinamica ed il nostro sistema visivo è sottoposto a notevole affaticamento e stress accomodativo. Con il passare degli anni e l'insorgere della presbiopia (vi ricordate? Ne abbiamo parlato in una precedente curiosità) i nostri occhi non sono più in grado di focalizzare bene gli oggetti più vicini. Questo può avvenire anche per attività particolari o per difficoltà nella visione binoculare. Come fare?
Per risolvere questo problema e garantirci una visione dinamica esistono le lenti multifocali o progressive.

Bifocali, multifocali, porogressive... Quali differenze?

Proviamo a fare un po' di ordine...
"Multifocali" indica lenti con più fuochi, ossia più poteri correttivi differenti.
"Progressive", perchè il passaggio tra i vari fuochi non avviene con un salto ma gradualmente, progressivamente.
Possiamo considerarle l'evoluzioni delle "bifocali", le classiche lenti con la lunetta, le quali avevano due fuochi (da qui il termine bi-focali) con un passaggio non graduale tra loro.

Con i termini multifocali o progressive si descrivono quindi le stesse lenti: quelle che ci consentono con un'unica soluzione ottica una visione nitida, confortevole e dinamica di oggetti posti a diverse distanze da noi.

Come funzionano?

Le lenti multifocali nascono per consentirci di vedere bene da lontano e da vicino. Ma come funzionano? Se pensiamo a come guardiamo attraverso un occhiale, ci renderemo conto che sfruttiamo in modo differente le varie zone delle lenti: quando guardiamo lontano tendiamo a usare la parte alta dell'occhiale, mentre per leggere usiamo la parte più bassa. Basta pensare a un esempio tipico: la guida. Per guardare la strada guardiamo dritti davanti a noi, mentre per il cruscotto abbasseremo lo sguardo. La sfida è quindi creare delle lenti che varino gradualmente il loro potere dalla parte alta, dove verrà centrato il potere necessario per lontano, alla parte bassa, dove troveremo il potere per la lettura.

Immagine che mostra lo schema di progressione di una multifocale con zone ottiche molto ampie e simmetriche.

Immagine che mostra lo schema di progressione di una multifocale con zone ottiche mediamente ampie e simmetriche.

Immagine che mostra lo schema di progressione di una multifocale, con zone ottiche non simmetriche tra i due occhi.

Per ottenere l'effetto voluto le due superfici della lente sono progettate e prodotte in modo da variare gradualmente il potere correttivo della stessa.

Sembra semplice? Purtroppo la presenza simultanea di vari poteri correttivi porta la lente ad avere delle zone di aberrazione, termine che indica delle parti della lente con poteri non voluti, che non ci consentono una visione adeguata. Se guardiamo la foto con lo schema colorato delle lenti qui sopra, possiamo vedere una zona rosa che dalla parte più alta si stringe e scende verso il basso della lente. La zona rosa indica la parte della lente dove troviamo il potere necessario per una corretta visione. Le zone laterali, con colori via via più diversi rappresentano le zone di aberrazione.
Queste parti della lente non ci consentono una buona visione. Attenzione: a parità di potere può esserci molta differenza di qualità tra una lente e un'altra! Perchè una lente sia confortevole infatti le zone di aberrazione devono essere il più limitate, periferiche e simmetriche possibile, sia per lontano sia per vicino. Tutto questo non è cosa semplice specialmente se le correzioni necessarie nei due occhi sono differenti.

Altre lenti multifocali

Le lenti multifocali non esistono solo nella versione più comune, quella che ci consente di vedere da lontano e da vicino. Esistono infatti anche in alcune varianti specifiche, quali ad esempio le lenti per ufficio o le lenti a "supporto accomodativo". Di queste lenti speciali parleremo in una curiosità a loro dedicata, in futuro: state connessi!

Per concludere

Abbiamo imparato che le lenti multifocali sono una soluzione ottimale per la vita di tutti i giorni, e ci permettono di vedere nitidamente a tutte le distanze, ma anche che sono lenti più tecniche e complesse, che richiedono una qualità ottica e di produzione superiore. Infine, è importante anche una prescrizione attenta e dedicata alla soluzione ottica: rivolgiti al tuo optometrista di fiducia!

Ortocheratologia

Cos'è?

L'ortocheratologia è una tecnica non chirurgica, affermata e sicura, che consente di correggere un difetto visivo tramite l'uso programmato di specifiche lenti a contatto.
Queste lenti solitamente vengono indossate di notte e rimosse al risveglio, permettendo una visione nitida a occhio nudo durante tutta la giornata.

Come funziona?

La particolare geometria di queste lenti a contatto modella in modo controllato la superficie esterna della cornea al fine di correggere il difetto visivo e consente di affrontare la giornata senza l'uso di occhiali o lenti a contatto.

Dopo la prima notte di uso si ottiene circa un 50% della riduzione del difetto, arrivando generalmente al 100% nei gironi successivi.

L'ortocheratologia è utilizzata per la compensazione di miopia lieve e moderata, ipermetropia, astigmatismo e, in casi selezionati, di presbiopia. L'entit&eagrave; del difetto visivo correggibile deve essere valutata dall'optometrista in base alle caratteristiche oculari della persona e ai progressi scientifici e tecnologici.

Esistono delle controindicazioni che devono essere valutate attentamente dall'optometrista e dal medico oculista durante le consulenze preliminari.

Quanto dura?

Il trattamento è completamente reversibile.
è sufficiente smettere di portare le lenti durante la notte per tornare alla situazione di partenza in un periodo che va da qualche giorno a qualche settimana, in funzione delle proprie caratteristiche corneali.

Perchè la si consiglia spesso a bambini e adolescenti?

È stato ampiamente dimostrato che l'ortocheratologia rappresenta, attualmente, la tecnica non farmacologica più efficace per rallentare l'aumento della miopia giovanile non patologica.

A chi mi devo rivolgere?

L'ortocheratologia è una tecnica specialistica che necessita di elevata preparazione ed esperienza da parte dell'applicatore al fine di garantire i massimi livelli di efficacia e sicurezza.. Il referente ideale è l'optometrista specializzato in lenti a contatto che collabori con il medico oculista.

Numerosi studi scientifici peer review, uniti a numerose evidenze cliniche, confermano l'efficacia e la sicurezza dell'ortocheratologia nel breve e nel lungo periodo.

È stato, inoltre, dimostrato che i migliori livelli di sicurezza si ottengono rispettando le indicazioni di manutenzione e i controlli programmati con l'optometrista e con il medico oculista.

Scegli con cura il tuo professionista cella visione!

Le definizioni presentate sono prese da ALOeO, Associazione Laureati in Ottica e Optometria e da Eurok, European Academy of Orthokeratology and Myopia Control. Fidati solo di professionisti che espongono il logo ALOeO, a garanzia di una corretta formazione ed un costante aggiornamento!

È bene recarsi periodicamente dall'optometrista per controlli visivi e da figure come il medico oculista per valutare la propria salute oculare.

Lenti a Contatto Multifocali

Le nostre attività quotidiane richiedono una visione molto dinamica: il lavoro, lo sport e i nostri hobby impongono ormai una costante alternanza di visione lontana e ravvicinata. Anche per chi non lavora in ufficio la moderna tecnologia ci porta a focalizzare molto spesso da vicino.
Cosa fare quando la visione da vicino inizia ad essere sfocata ma non vogliamo rinunciare alla praticità di non indossare l’occhiale? La risposta sono le lenti a contatto multifocali!

Cosa sono le lenti a contatto multifocali?

Di lenti a contatto abbiamo già parlato in una precedente curiosità. Sono dispositivi ottici che si indossano direttamente a contatto con l'occhio, consentendo una visione naturale e confortevole. Le lenti a contatto multifocali nascono per consentire una corretta visione a tutte le distanze con un'unica applicazione. Sono delle particolari lenti che contengono tutti i poteri necessari ad una visione nitida da lontano e da vicino.

Come funzionano?

Le lenti a contatto multifocali vengono prodotte con alcune variazioni di potere, solitamente concentriche, che modificano il potere della lente tra quello necessario da lontano e quello da vicino. In questo modo, una volta indossate, l'occhio ha a disposizione tutto il necessario per vedere in modo nitido alle varie distanze.

Che differenza c'è rispetto agli occhiali multifocali?

Nelle lenti da occhiali i poteri diversi sono posizionati nei vari punti della lente che noi useremo per le varie distanze (di questo parleremo sicurametne in una prossima curiosità... Quindi restate connessi!). Questo consente di trovare sempre il punto giusto per una visione ottimale, ma solo per specifiche direzioni di sguardo.

Le lenti a contatto non possono offrire questa soluzione perchè... si muovono insieme all'occhio! Ecco perchè vengono prodotte con tutti i poteri necessari simultaneamente presenti nelle varie zone della lente.
Questo porta al grande vantaggio di vedere bene a tutte le distanze per qualunque direzione di sguardo! Per fare questo però è necessario trovare la lente giusta per ogni portatore, ed "imparare" ad utilizzarla nel modo corretto, abituandosi a questa particolare situazione visiva.

Le lenti a contatto multifocali esistono per tutti?

Sì, o meglio: teoricamente sì!
Le lenti a contatto multifocali esistono ormai in tanti materiali e tipologie di porto, sia per chi vuole farne un uso saltuario, magari per la domenica o per le ferie, sia per chi vuole usarle quotidianamente.
Esistono lenti giornaliere usa e getta o mensili, in materiali indicati anche ad un porto prolungato.

Esistono lenti per quasi tutte le condizioni visive, per miopia e ipermetropia, ed anche per astigmatismo!

Come scegliere la lente giusta per me?

Le lenti a contatto multifocali, se provate senza una adeguata applicazione, oltre a comportare un rischio per la salute dell'occhio, difficilmente consentiranno una visione nitida e confortevole. Per quanto spiegato in precedenza, le lenti vanno provate con un professinoista al fine di verificarne la corretta calzata nell'occhio e per trovare la giusta correzione: non basta la prescrizione degli occhiali!

Per concludere

Le lenti a contatto offrono una visione confortevole e naturale, anche quando i nostri occhi iniziano a faticare nella visione da vicino. Affidati sempre ad un professionista per trovare la lente giusta per te e verifica periodicamente la salute dell'occhio con valutazioni optometriche e oculistiche.

Per qualunque dubbio... Chiedi al tuo optometrista!

Lenti a Contatto

Le lenti a contatto sono una soluzione pratica e discreta per i problemi visivi. In uso ormai da diversi anni, le lenti a contatto moderne sono morbide, confortevoli e comode da indossare.

Come funzionano?

Le lenti a contatto sono dei dispositivi ottici che si indossano direttamente a contatto con l'occhio nella sua porzione più esterna, la cornea. Possono coprire parzialmente o completamente la cornea, in base al tipo di lente usata.
La loro particolare forma consente, una volta in posizione, di correggere il difetto visivo garantendo una visione nitida ed una superiore naturalezza di visione rispetto all'occhiale.

Tanti tipi di lenti...

Esistono diverse tipologe di lenti a contatto, differenziabili per forma, materiale, metodo di correzione, durata...

Le lenti più comuni sono morbide, composte quindi da un materiale flessibile, che si adegua bene all'occhio e risulta confortevole da subito. Queste lenti possono essere giornaliere (usa e getta) o di durata variabile, dalla settimana al mese. Le lenti di durata superiore al giorno possono essere conservate in appositi liquidi che le puliscono e le conservano. Le lenti descritte si chiamano comunemente "disposable", che significa che si trovano già pronte in commercio, e possono correggere la maggior parte dei difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.

Non bisogna dimenticare però che le lenti a contatto, anche quelle disposable, sono dispositivi medici invasivi di classe IIa (dispositivi a rischio medio). Per questo non bisogna farsi ingannare dalla facile reperibilità: le lenti a contatto devono essere applicate e verificate da un professionista!

Diversi materiali

Abbiamo parlato di lenti morbide. Queste possono essere composte da materiali diversi.
Alcune lenti sono composte prevalentemente da un materiale contenente molta acqua chiamato hidrogel. Oltre a questo hidrogel, nelle lenti di nuova generazione viene inserito un materiale a base di silicone, che consente un maggior passaggio di ossigeno per lasciare respirare l'occhio, consentendo così al portatore un uso più prolungato nella giornata. Oltre al silicone, possono essere inseriti materiali biocompatibili come l'acido ialuronico.

Una famiglia completamente diversa è quella delle lenti dure. Come dice il nome, i materiale che le compone non è morbido ma rigido. Queste lenti vengono spesso chiamate semirigide, ma il loro nome tecnico è RGP. Solitamente di dimensione più ridotta rispetto alle morbide, la loro forma deve essere realizzata su misura per l'occhio, o provata con maggior attenzione affinchè la loro forma sia compatibile con quella dell'occhio.
Le lenti RGP vengono attualmente utilizzate solo per condizioni particolari, come cheratocono o altre condizioni che richiedano una specifica lente su misura.
In condizioni particolari, la qualità visiva ottenibile con queste lenti è superiore alle morbide ed all'occhiale.

Unendo lenti morbile e rigide, vengono realizzate le lenti ibride. Uniscono la comodità delle morbide alla qualità ottica delle rigide.

La durata delle lenti

Quando si utilizzano lenti a contatto è fondamentale rispettare la durata prevista. Esistono infatti lenti di durata diversa.

Le giornaliere sono attualmente le più utilizzate. Con questo termine si indicano le lenti a contatto morbide pensate per essere usate una sola volta. Il loro utilizzo può quindi estendersi al massimo alla giornata. Sono igieniche e molto pratiche.

Oltre alle lenti giornaliere, le morbide possono essere prodotte in versioni a durata variabile: settimanali, quindicinali o mensili sono le tipologie più diffuse. Consentono il matenimento di una corretta igiene con uno spreco di materiale minore. Con queste lenti è fondamentale la corretta gestione della pulizia.

Esistono poi lenti a durata ancora superiore, come le trimestrali o le annuali. Queste, nate prima delle attuali girnaliere, sono ancora usate in casi particolari di lenti a contatto costruite su misura, anche se ormai esistono lenti su misura anche menisli, rendendo le trimestrali e le annuali ormai quasi sempre superate per via del più difficile mantenimento della pulizia così a lungo.

Infine, le lenti RGP non hanno una vera scadenza come le morbide, in quanto il loro materiale è più facilmente pulibile a lungo. Di contro, la loro pulizia quotidiana richiede un impegno maggiroe.

Una lente per ogni necessità visiva

Le lenti a contatto possono correggere una ampia varietà di difetti visivi. Esistono lenti per miopia, per ipermetropia, per astigmatismo e anche lenti multifocali per presbiopia. Di queste ultime parleremo in una curiosità apposita, quindi continuate a seguirci!

Ormai, anche nella pratica versione gironaliera si può correggere la maggior parte dei difetti visivi! Chiedi al tuo ottico e saprà trovare la soluzione perfetta per te.

Un occhio alla moda

Oltre che un pratico metodo di correzione, le lenti possono essere un vero e proprio accessorio di moda: è il caso delle lenti cosmetiche o colorate. Esistono sia in versione gironaliera sia a durata maggiore, in diversi colori, dai più naturali a quelli più vistosi, fino alle lenti coprenti tipiche delle feste di Halloween o utilizzate nei film.

Lenti speciali

Per i casi più particolari esistono infine diverse lenti apposite.

Esistono lenti definite terapeutiche, senza correzione ma da indossare su indicazione medica per coprire ad esempio una escoriazione o una ustione all'occhio.

Esistono lenti estetiche, da non confondere con le cosmetiche, usate per moda, queste letni possono coprire un occhio danneggiato ricreando una normale estetica esterna.

Una tipologia di lenti ancora non molto conosciuta è quella delle lenti da ortocheratologia. Di questa particolare tipologia di lenti parleremo più avanti in una nuova curiosità, ma si tratta di speciali lenti che, portate di notte e tolte al risveglio, consentono una visione nitida senza correzione per tutto il giorno!

Consigli per un uso sicuro

Non hai mai provato lenti a contatto? Rivolgiti al tuo optometrista di fiducia!

Evita sempre il fai da te: una corretta applicazione e regolari controlli dall'optometrista e dal medico oftalmologo sono le premesse per un porto sicuro e sempre confortevole.

Lavati sempre le mani prima di toccare gli occhi e le lenti.

Rispetta le scadenze concordate con l'optometrista.

Controlla sempre l'integrità delle lenti e dei prodotti di manutenzione.

Non usare le lenti in caso di influenza, raffreddore o allergia, in caso tu stia usando farmaci o colliri, in ambienti troppo polverosi o in piscina se non utilizzi gli occhialini.

Infine, segui sempre le istruzioni del tuo professionista di fiducia!

Per concludere

Le lenti a contatto offrono una visione naturale e confortevole, una qualità visiva e una libertà di movimento superiori.

Vuoi provare le letni a contatto? Chiedi al tuo optometrista!

Cheratocono

Il cheratocono è una patologia della cornea, la porzione trasparente più esterna dell'occhio. In un occhio affetto da questa problematica una porzione della cornea si assottiglia e si indebolisce, perdendo la sua resistenza e di conseguenza la sua forma naturale: spinta dalla pressione interna dell'occhio questa assume una forma, appunto, conica.

Il cheratocono viene diagnosticato dal medico oftalmologo solitamente dopo una topografia, un esame strumentale in grado di ricreare una mappa dell'occhio per evidenziarne le alterazioni. È importante quindi in caso di sospetto cheratocono rivolgersi a medico per una pronta diagnosi, ed in caso di riscontro della patologia effettuare controlli periodici per monitorarla.

Il cheratocono causa un astigmatismo irregolare, spesso abbinato a miopia. Per questo i primi sintomi del cheratocono sono in genere quelli di visione sfocata tipici dei due difetti refrattivi.
La visione risulta più alterata quanto più progredisce la patologia.

A causa della forma irregolare assunta dall'occhio, la visione non è completamente migliorabile con occhiali. per ottenere una buona visione quasi sempre occorrono delle speciali lenti a contatto.

A differenza delle più comuni lenti morbide, le lenti per cheratocono sono in materiale duro, spesso chiamate semirigide, così da poter appoggiarsi all'occhio senza deformarsi, ma al contrario simulando una forma pi&ugarev; regolare e consentendo una visione nitida.
Queste lenti vanno realizzate su misura, dopo una attenta applicazione effettuata dall'ottico o optometrista in modo da consentire una visione ottimale senza alterare la delicata situazione della cornea.

Ipovisione

L'ipovisione è una condizione di permanente riduzione della funzionalità visiva. Può essere causata da diverse patologie, e si concreetizza in una qualità visiva molto scarsa, in termini di acutezza visiva e/o di campo visivo, non migliorabile con occhiali, lenti a contatto o trattamenti medici.

Si tratta quindi di una condizione piuttosto debilitante, che limita chi ne è affetto nelle comuni attività quotidiane, ad esempio nel riconoscere un volto, nel fare la spesa, nella lettura e nel lavoro.

Poichè la visione è compromessa e non migliorabile con semplici occhiali o lenti a contatto, bisogna cercare soluzioni differenti. La cosa più importante è imparare a sfruttare il proprio potenziale visivo residuo, abituandosi per quanto possibile alla nuova condizione.
In aggiunta a questo, diversi dispositivi appositamente realizzati possono aiutare a migliorare la visione per specifici compiti.

Questi dispositivi sono in genere degli ingranditori, i più semplici dei quali sono le comuni lenti di ingrandimento. Ne esistono di diversi tipi, con lenti più o meno gandi e più o meno ingrandenti. Le migliori sono dotate di supporto e luce integrata, offrendo una comodità ed una usabilità migliore per la lettura. Alcune lenti sono pensate per usi specifici, come il cucito o la lettura di tabulati.

Se occorre un ingrandimento maggiore, o quando si ha necessità di migliorare la visione a distanze diverse, si possono utilizzare dei sistemi ingranenti montati su occhiale. Si tratta di veri e propri piccoli telescopi costruiti su misura e montati su occhiali che possono essere indossati e che vanno ad ingrandire e migliorare la visione per lontano e/o per vicino. Questi sistemi possono essere molto utili e possono sembrare semplici, ma vanno prescritti e testati per il singolo utilizzatore.

Oltre ai dispositivi ottici esistono i videoingranditori. Si tratta di videocamere che riprendono un testo scritto e lo proiettano, ingrandito, su uno schermo. Sono dispositivi in genere più costosi ed ingombranti, ma consentono di leggere testi che altrimenti risulterebbero troppo piccoli.

Esistono poi i sistemi di riconoscimento digitale. Si tratta di dispositivi digitali che con una videocamera ed un sintetizzatore vocale riconoscono e leggono per noi testi scritti ma anche banconote, volti e molto altro. Le moderne tecnologie stanno portando questi sistemui ad essere molto pratici e funzionali, consentendo di svolgere una gran quantità di compiti prima impossibili.

Infine, una componente davvero importante dell'ipovisione è la forza di volontà. Purtroppo una calo visivo debilitante e non recuperabile puè essere molto frustrante, ma non bisogna lasciarsi abbattere: la tecnologia cerca di aiutarci dove i nostri occhi non arrivano!

Presbiopia

La presbiopia è un difetto visivo che impedisce la corretta visione da vicino. Un presbite quindi vedrà male gli oggetti vicini mentre continuerà a vedere bene quelli lontani.

È una problematica che insorge intorno ai 40-45 anni, quando la lente dell'occhio, il cristallino, inizia a perdere la sua elasticità e con essa la sua capacità di messa a fuoco.

Normalmente le immagini di oggetti ravvicinati si formano sulla retina, ossia sul fondo dell'occhio, grazie al processo di messa a fuoco chiamato accomodazione. L'accomodazione è consentita da un cambio di forma del cristallino, che permette di focalizzare quindi gli oggetti ravvicinati alle varie distanze, come nella messa a fuoco di una fotocamera. Con il passare degli anni il cristallino diventa meno flessibile e non riesce più a cambiare facilmente la sua forma: gli oggetti più vicini iniziano ad apparire sfocati.

La presbiopia influisce negativamente sulla vita quotidiana e sul lavoro: dover continuamente sforzare gli occhi e trovare la giusta distanza per vedere bene cellulare, computer, tablet e documentazione cartacea, magari mentre stiamo lavorando o parlando con un collega o un amico, crea stanchezza e affaticamento.

Per fortuna correggere la presbiopia è semplice e si può fare in vari modi: dal classico occhiale da lettura alle lenti progressive, anche lenti a contatto.

Astigmatismo

L'astigmatismo è un difetto visivo che può portare a visione offuscata da lontano e da vicino.

L'astigmatismo è dovuto ad una forma non perfettamente sferica delle componenti dell'occhio, che causano delle distorsioni delle immagini viste. Le immagini possono subire delle alterazioni lievi, come dei leggeri tremolii dei bordi, fino a vere e proprie distorsioni, come ad esempio vedere il cellulare storto o il piatto ovale.

L'astigmatismo si corregge con lenti da occhiale o lenti a contatto che compensano questa non sfericità dell'occhio.
Piccoli valori di astigmatismo in genere non causano nessun fastidio, ma correggere valori più forti può causare difficoltà di adattamento, perchè l'astigmatico, che era abituato a vedere il mondo con queste distorsioni, di colpo si trova a vedere in modo diverso, e può percepire gli oggetti come storti per colpa delle lenti che prima non portava.
È quindi necessario valutare con attenzione gli effetti delle lenti correttive. Nei casi di astigmatismo più forte, le lenti a contatto possono essere un valido aiuto, poichè correggono senza creare distorsioni.

Ipermetropia

La ipermetropia è un difetto visivo che può rendere sfocata la visione da lontano o da vicino, a volte anche entrambe.

Normalmente, le immagini degli oggetti distanti che osserviamo si formano sulla retina, ossia sul fondo dell'occhio, consentendoci una visone nitida. In un occhio ipermetrope questo non avviene e le immagini si formano dopo la retina, per una ridotta lunghezza del bulbo oculare o per un basso potere delle lenti interne all'occhio.

Fortunatamente il nostro occhio è in grado di riportare da solo queste immagini sulla retina, con un processo di messa a fuoco chiamato accomodazione, riportando ad una corretta visione nitida. La capacità di accomodazione dell'occhio ha dei limiti che possono dipendere da età, affaticamento e caratteristiche del sistema visivo, rendendo la ipermetropia una condizione variabile: per poteri bassi rispetto alle capacità dell'occhio non si avranno particolari problemi, mentre per poteri troppo alti si avrà una visione sfocata da lontano e da vicino. Per poteri intermedi, si potrebbe avere una visione saltuariamente offuscata, specialmente nelle distanze ravvicinate (dove lo sforzo è maggiore) e in condizioni di stanchezza.

Come abbiamo visto l'effetto visivo può cambiare in base all'entità della ipermetropia, all'età e alla stanchezza. Un ipermetrope infatti deve sforzare gli occhi per vedere bene anche da lontano, per questo spesso un giovane ipermetrope vede bene ma sente gli occhi stanchi.

È importante quindi capire quanto affaticamento è causato dalla ipermetropia, anche in relazione all'attività visiva svolta: studio, lavoro, sport... L'optometrista saprà risponderti!

Miopia

La miopia è un difetto visivo che rende sfocata la visione da lontano. Un miope quindi vedrà male gli oggetti lontano, mentre potrà vedere bene quelli vicini.

Normalmente, le immagini degli oggetti distanti che osserviamo si formano sulla retina, ossia sul fondo dell'occhio, consentendoci una visone nitida. In un occhio miope questo non avviene e le immagini si formano prima della retina, per una anomala lunghezza del bulbo oculare o per un eccessivo potere delle lenti interne all'occhio. Il nostro occhio non è in grado di riportare da solo queste immagini sulla retina, provocando così una visione tanto più offuscata quanto più sarà alta la miopia.

Al contrario, gli oggetti abbastanza vicini continueranno a produrre immagini sulla retina, consentendo all'occhio miope una buona visione.

La miopia si corregge con lenti negative in grado di riportare l'immagine nuovamente sulla retina. Si possono usare occhiali o lenti a contatto. Un altro metodo correttivo è l'ortocheratologia, un particolare tipo di lenti a contatto che, portate di notte, consentono per tutto il giorno una visione nitida senza occhiali e lenti.

È una condizione molto diffusa in Italia ed in genere intutte le società scolarizzate. Infatti tra le possibili cause della miopia, insieme a quelle ereditarie e alla forma dell'occhio, gioca un ruolo importante anche l'affaticamento visivo nella lettura. Per questo è importante mantenere la visione sotto controllo già dai primi anni di vita: consulta con regolarità il tuo optometrista!