CURIOSITÀ

Riccardo Spiega...

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Curiosità

Presbiopia

La presbiopia è un difetto visivo che impedisce la corretta visione da vicino. Un presbite quindi vedrà male gli oggetti vicini mentre continuerà a vedere bene quelli lontani.

È una problematica che insorge intorno ai 40-45 anni, quando la lente dell'occhio, il cristallino, inizia a perdere la sua elasticità e con essa la sua capacità di messa a fuoco.

Normalmente le immagini di oggetti ravvicinati si formano sulla retina, ossia sul fondo dell'occhio, grazie al processo di messa a fuoco chiamato accomodazione. L'accomodazione è consentita da un cambio di forma del cristallino, che permette di focalizzare quindi gli oggetti ravvicinati alle varie distanze, come nella messa a fuoco di una fotocamera. Con il passare degli anni il cristallino diventa meno flessibile e non riesce più a cambiare facilmente la sua forma: gli oggetti più vicini iniziano ad apparire sfocati.

La presbiopia influisce negativamente sulla vita quotidiana e sul lavoro: dover continuamente sforzare gli occhi e trovare la giusta distanza per vedere bene cellulare, computer, tablet e documentazione cartacea, magari mentre stiamo lavorando o parlando con un collega o un amico, crea stanchezza e affaticamento.

Per fortuna correggere la presbiopia è semplice e si può fare in vari modi: dal classico occhiale da lettura alle lenti progressive, anche lenti a contatto.

Astigmatismo

L'astigmatismo è un difetto visivo che può portare a visione offuscata da lontano e da vicino.

L'astigmatismo è dovuto ad una forma non perfettamente sferica delle componenti dell'occhio, che causano delle distorsioni delle immagini viste. Le immagini possono subire delle alterazioni lievi, come dei leggeri tremolii dei bordi, fino a vere e proprie distorsioni, come ad esempio vedere il cellulare storto o il piatto ovale.

L'astigmatismo si corregge con lenti da occhiale o lenti a contatto che compensano questa non sfericità dell'occhio.
Piccoli valori di astigmatismo in genere non causano nessun fastidio, ma correggere valori più forti può causare difficoltà di adattamento, perchè l'astigmatico, che era abituato a vedere il mondo con queste distorsioni, di colpo si trova a vedere in modo diverso, e può percepire gli oggetti come storti per colpa delle lenti che prima non portava.
È quindi necessario valutare con attenzione gli effetti delle lenti correttive. Nei casi di astigmatismo più forte, le lenti a contatto possono essere un valido aiuto, poichè correggono senza creare distorsioni.

Ipermetropia

La ipermetropia è un difetto visivo che può rendere sfocata la visione da lontano o da vicino, a volte anche entrambe.

Normalmente, le immagini degli oggetti distanti che osserviamo si formano sulla retina, ossia sul fondo dell'occhio, consentendoci una visone nitida. In un occhio ipermetrope questo non avviene e le immagini si formano dopo la retina, per una ridotta lunghezza del bulbo oculare o per un basso potere delle lenti interne all'occhio.

Fortunatamente il nostro occhio è in grado di riportare da solo queste immagini sulla retina, con un processo di messa a fuoco chiamato accomodazione, riportando ad una corretta visione nitida. La capacità di accomodazione dell'occhio ha dei limiti che possono dipendere da età, affaticamento e caratteristiche del sistema visivo, rendendo la ipermetropia una condizione variabile: per poteri bassi rispetto alle capacità dell'occhio non si avranno particolari problemi, mentre per poteri troppo alti si avrà una visione sfocata da lontano e da vicino. Per poteri intermedi, si potrebbe avere una visione saltuariamente offuscata, specialmente nelle distanze ravvicinate (dove lo sforzo è maggiore) e in condizioni di stanchezza.

Come abbiamo visto l'effetto visivo può cambiare in base all'entità della ipermetropia, all'età e alla stanchezza. Un ipermetrope infatti deve sforzare gli occhi per vedere bene anche da lontano, per questo spesso un giovane ipermetrope vede bene ma sente gli occhi stanchi.

È importante quindi capire quanto affaticamento è causato dalla ipermetropia, anche in relazione all'attività visiva svolta: studio, lavoro, sport... L'optometrista saprà risponderti!

Miopia

La miopia è un difetto visivo che rende sfocata la visione da lontano. Un miope quindi vedrà male gli oggetti lontano, mentre potrà vedere bene quelli vicini.

Normalmente, le immagini degli oggetti distanti che osserviamo si formano sulla retina, ossia sul fondo dell'occhio, consentendoci una visone nitida. In un occhio miope questo non avviene e le immagini si formano prima della retina, per una anomala lunghezza del bulbo oculare o per un eccessivo potere delle lenti interne all'occhio. Il nostro occhio non è in grado di riportare da solo queste immagini sulla retina, provocando così una visione tanto più offuscata quanto più sarà alta la miopia.

Al contrario, gli oggetti abbastanza vicini continueranno a produrre immagini sulla retina, consentendo all'occhio miope una buona visione.

La miopia si corregge con lenti negative in grado di riportare l'immagine nuovamente sulla retina. Si possono usare occhiali o lenti a contatto. Un altro metodo correttivo è l'ortocheratologia, un particolare tipo di lenti a contatto che, portate di notte, consentono per tutto il giorno una visione nitida senza occhiali e lenti.

È una condizione molto diffusa in Italia ed in genere intutte le società scolarizzate. Infatti tra le possibili cause della miopia, insieme a quelle ereditarie e alla forma dell'occhio, gioca un ruolo importante anche l'affaticamento visivo nella lettura. Per questo è importante mantenere la visione sotto controllo già dai primi anni di vita: consulta con regolarità il tuo optometrista!