CURIOSITÀ

Riccardo Spiega...

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Curiosità

Lenti Polarizzanti

La luce polarizzata

La luce si propaga nello spazio come onda elettromagnetica: significa che è caratterizzata dall'oscillazione dei campi elettrico e magnetico. Se l'oscillazione dei campi non avviene in direzioni casuali ma si presenta sempre sullo stesso piano possiamo parlare di luce polarizzata linearmente.

Cosa comporta in pratica?
Quando la luce viene riflessa, ad esempio dalla superficie dell'acqua o dell'asfalto, avviene sempre un fenomeno di polarizzazione anche se parziale. La luce riflessa è quindi sempre polarizzata. Questi raggi riflessi sono quelli più fastidiosi per la visione: abbagliano senza apportare informazioni utili sull'ambiente.

Costruendo delle particolari lenti che assorbano questi raggi di luce polarizzata, possiamo ottenere il grande vantaggio di bloccare selettivamente solo i fastidiosi raggi riflessi. I filtri polarizzanti per occhiali fermano i raggi riflessi, garantendo una miglior visione senza alterare la percezione dei colori e senza risultare troppo scure.

Per ottenere delle lenti prottettive da sole complete occorre un ultimo passaggio. Al filtro polarizzante occorre abbinare una lente ottica colorata per garantire la corretta protezione dall'abbagliamento della luce ambientale. Queste lenti possono avere diverse colorazioni e trattamenti per rispondere alle esigenze del portatore: lenti da guida, da sportm da tempo libero o fashion, la polarizzazione garantisce semrpe una qualità di visione superiore, risultando in un occhiale da sole protettivo e versatile.

Lenti Multifocali

Una vita dinamica

Gli smartphone, il computer, la guida, il lavoro, gli hobby... Le nostre attività quotidiane richiedono una visione precisa e dinamica ed il nostro sistema visivo è sottoposto a notevole affaticamento e stress accomodativo. Con il passare degli anni e l'insorgere della presbiopia (vi ricordate? Ne abbiamo parlato in una precedente curiosità) i nostri occhi non sono più in grado di focalizzare bene gli oggetti più vicini. Questo può avvenire anche per attività particolari o per difficoltà nella visione binoculare. Come fare?
Per risolvere questo problema e garantirci una visione dinamica esistono le lenti multifocali o progressive.

Bifocali, multifocali, porogressive... Quali differenze?

Proviamo a fare un po' di ordine...
"Multifocali" indica lenti con più fuochi, ossia più poteri correttivi differenti.
"Progressive", perchè il passaggio tra i vari fuochi non avviene con un salto ma gradualmente, progressivamente.
Possiamo considerarle l'evoluzioni delle "bifocali", le classiche lenti con la lunetta, le quali avevano due fuochi (da qui il termine bi-focali) con un passaggio non graduale tra loro.

Con i termini multifocali o progressive si descrivono quindi le stesse lenti: quelle che ci consentono con un'unica soluzione ottica una visione nitida, confortevole e dinamica di oggetti posti a diverse distanze da noi.

Come funzionano?

Le lenti multifocali nascono per consentirci di vedere bene da lontano e da vicino. Ma come funzionano? Se pensiamo a come guardiamo attraverso un occhiale, ci renderemo conto che sfruttiamo in modo differente le varie zone delle lenti: quando guardiamo lontano tendiamo a usare la parte alta dell'occhiale, mentre per leggere usiamo la parte più bassa. Basta pensare a un esempio tipico: la guida. Per guardare la strada guardiamo dritti davanti a noi, mentre per il cruscotto abbasseremo lo sguardo. La sfida è quindi creare delle lenti che varino gradualmente il loro potere dalla parte alta, dove verrà centrato il potere necessario per lontano, alla parte bassa, dove troveremo il potere per la lettura.

Immagine che mostra lo schema di progressione di una multifocale con zone ottiche molto ampie e simmetriche.

Immagine che mostra lo schema di progressione di una multifocale con zone ottiche mediamente ampie e simmetriche.

Immagine che mostra lo schema di progressione di una multifocale, con zone ottiche non simmetriche tra i due occhi.

Per ottenere l'effetto voluto le due superfici della lente sono progettate e prodotte in modo da variare gradualmente il potere correttivo della stessa.

Sembra semplice? Purtroppo la presenza simultanea di vari poteri correttivi porta la lente ad avere delle zone di aberrazione, termine che indica delle parti della lente con poteri non voluti, che non ci consentono una visione adeguata. Se guardiamo la foto con lo schema colorato delle lenti qui sopra, possiamo vedere una zona rosa che dalla parte più alta si stringe e scende verso il basso della lente. La zona rosa indica la parte della lente dove troviamo il potere necessario per una corretta visione. Le zone laterali, con colori via via più diversi rappresentano le zone di aberrazione.
Queste parti della lente non ci consentono una buona visione. Attenzione: a parità di potere può esserci molta differenza di qualità tra una lente e un'altra! Perchè una lente sia confortevole infatti le zone di aberrazione devono essere il più limitate, periferiche e simmetriche possibile, sia per lontano sia per vicino. Tutto questo non è cosa semplice specialmente se le correzioni necessarie nei due occhi sono differenti.

Altre lenti multifocali

Le lenti multifocali non esistono solo nella versione più comune, quella che ci consente di vedere da lontano e da vicino. Esistono infatti anche in alcune varianti specifiche, quali ad esempio le lenti per ufficio o le lenti a "supporto accomodativo". Di queste lenti speciali parleremo in una curiosità a loro dedicata, in futuro: state connessi!

Per concludere

Abbiamo imparato che le lenti multifocali sono una soluzione ottimale per la vita di tutti i giorni, e ci permettono di vedere nitidamente a tutte le distanze, ma anche che sono lenti più tecniche e complesse, che richiedono una qualità ottica e di produzione superiore. Infine, è importante anche una prescrizione attenta e dedicata alla soluzione ottica: rivolgiti al tuo optometrista di fiducia!

Montature per bambini

Un bambino non è un piccolo adulto!

Nella precedente curiosità abbiamo parlato dell'importanza della montatura per una corretta visione. Quando si parla di bambini, bisogna considerare che le necessità visive dei più piccoli sono diverse da quelle degli adulti, così come diverse sono le strutture anatomiche interessate: viso, naso, orecchie e occhi.

Non si tratta solo di dimensioni: le montature nei primi anni

Il viso di un bambino non è semplicemente come quello di un adulto in miniatura, ma ha delle proprie caratteristiche che vanno ben considerate nella selta della corretta montatura.
In base all'età i rapporti tra le dimensioni di viso, occhi, naso e orecchie variano anche di molto, rendendo necessari accorgimenti particolari per la produzione di montature adeguate.

Gli occhi
Guardando il viso di un bambino, i suoi occhi ci sembreranno particolarmente grandi. Questo perchè, pur dovendo ancora crescere, le loro dimensioni rispetto al volto sono maggiori se rapportate ad un adulto. La montatura deve quindi presentare dei cerchi, ossia la componente che contorna e sostiente le lenti, di forma e misura adeguata a coprire interamente il campo visivo del bambino. Anche la distanza dei due occhi rispetto al naso sarà differente rispetto ad un adulto... Insomma, serve una montatura su misura!

Il naso
Il naso rappresenta la struttura anatomica dove comunemente appoggia la montatura. nei più piccoli, questo non è ancora completamente sviluppato, non consentendo l'uso di una montatura qualsiasi. La forma del ponte, ossia la componente che collega i due cerchi e appoggia sul viso, deve essere accuratamente studiata per appoggiare con delicatezza sul viso, nelle varie fasi di crescita del bambino.

Una visione attiva. I bambini sono sempre in movimento... La montatura scelta per loro deve permetterlo! Spesso le montature per i più piccoli presentano elastici o terminali regolabili, per una corretta calzata dietro l'orecchio, nel rispetto del confort e della mobilità dei piccoli portatori. Anche il modo di guardare è diverso in questa età: un bambino si troverà spesso ad esplorare lo spazio con gli occhi. Ecco che quindi la montatura deve calzare in modo da mantenere le lenti ben centrate davanti agli occhi, con un buon campo visivo in tutte le direzioni, anche verso l'alto!

L'importanza di una buona calzata

Il sistema visivo dei bambini sta ancora maturando, e lo fa grazie alle esperienze visive quotidiane. Per questo è indispensabile che la montatura resti ben centrata nelle varie attività di gioco dei bambini, per consentire sempre una corretta focalizzazione e un conseguente corretto sviluppo visivo.

Non da ultimo, la montatura deve essere bella, colorata e comoda anche se portata tutto il giorno!

Voglia di essere grandi: le montature per chi ha qualche anno in più

Con il passare degli anni i bambini crescono... E con loro crescono le loro necessità visive! Ora il sistema visivo è maggiormente formato, e gli impegni a carico degli occhi iniziano ad essere più simili a quelli dei grandi... I portatori devono leggere più spesso, ma continuano ad avere una vita attiva, nella quale è indispensabile che la montatura presenti una buona calzata in condizioni dinamiche.

Oltre alla visione, anche le strutture del viso e degli occhi sono maturate, consentendo l'uso di montature diverse, più in linea con i gusti dei piccoli portatori, che sanno bene quello che vogliono perchè lo hanno visto in tv o su internet...

Nonostante questo, non bisogna dimenticarsi che anche in questa età le montature devono garantire standard elevati di sicurezza, flessibilità e resistenza, e consentire ancora una buona ampiezza di sguardo in tutte le direzioni, una buona calzata stabile ed una leggerezza e stabilità indicate per la grande mobilità dei portatori.

Età diverse, esigenze comuni

Che debba essere portata a pochi mesi, alle elementari o alle medie, una montatura deve garantire alcune importanti caratteristiche: leggerezza, flessibilità, resistenza, atossicità dei materiali. Deve poi evitare l'uso di componenti sporgenti o pericolose, con le quali il bambino potrebbe ferirsi giocando. Sono quindi da preferirsi montature che non usino parti interne in metallo. A questa età capita spesso di ricevere colpi anche sul viso, e la montatura deve proteggere l'occhio anzichè danneggiarlo.

Spesso le montature per bambini non presentano l'uso di alette o naselli, le componenti regolabili per l'appoggio sul naso. In realtà, se accuratamente studiate per l'età, queste non rappresentano un problema.

Evitare le montature da "piccolo adulto"

Nonostante quanto appena introdotto, esistono in commercio molte montature prodotte in versione piccolo adulto, ossia identiche a quelle di più grandi ma in miniatura... Queste montature sono da evitare! Anche se a qualcuno possono sembrare più alla moda o carine, queste montature non possono garantire la corretta calzata e una adeguata sicurezza per i bambini.

La montatura perfetta

Sembra troppo complicato? Ricordate che un corretto sviluppo visivo passa anche dalla giusta montatura! Affidatevi al vostro ottico di fiducia per scegliere la montatura più indicata per il piccolo portatore!

Montature

Tecnica o moda?

Le montature sono una componente importante dell'occhiale da vista. Il loro compito principale è quello di sostenere le lenti, mantenendole ben allineate e posizionate davanti agli occhi, per garantirci una corretta visione anche quando siamo in movimento.

Oltre a questo, le montature rappresentano un importante accessorio di moda, capace non solo di rappresentare la nostra personalità, magari con stili diversi in base alla situazione, ma anche in grado di modificare il modo in cui ci vediamo e vediamo visti: la montatura diventa una vera e propria parte del viso!

Una montatura deve quindi avere una doppia natura: una tecnica, che le consenta di essere pratica e confortevole e una di moda, che la renda esteticamente bella e che invogli il portatore ad indossarla: spesso la porterà tutte le ore, tutti i giorni!

Le caratteristiche

Una buona montatura deve essere composta in materiali leggeri e resistenti, atossici e anallergici, di forma adeguata ad una buona calzata e a sostenere correttamente le lenti... Ma andiamo con ordine.

Un esempio di montatura in metallo, con montaggio glasant, con alette.
Foto da Flair.

I materiali

I materiali possono essere metallici, plastici o naturali.

Nei metalli i materiali migliori utilizzati son il titanio e l'acciaio, anche l'acciaio medicale, che garantiscono una sicurezza massima per chi soffre di allergie. Altri metalli possono essere a base di alluminio o di speciali leghe, per ricercare la massima resistenza e leggerezza. Possono essere usati metalli con memoria di forma, ossia che tendono a ritornare alla forma originale quando vengono deformati.
Più il metallo è di buona qualità e ben lavorato, più la montatura può essere sottile e leggera senza peccare in resistenza.
Una componente spesso trascurata ma fondamentale di questi materiali è la verniciatura o galvanizzazione: è questa la componente che andrà a contatto con la pelle!

I materiali plastici sono commposti da polimeri di varia natura, spesso ancora genericamente chiamati celluloidi per via dei primi materiali utilizzati nel campo dell'occhialeria. Attualmente esistono svariati materiali, a base di cellulosa o di nylon, inietati, stampati o prodotti in lastra e torniti. Consentono di giocare con forme e colori, ottenendo montature spesse o sottili, variopinte, scure o trasparenti, per soddisfare le esigienze più disparate. Le diverse materie prime impiegate portano a risultati finali iversi, in termini di resistenza, malleabilità, spessore e peso.

Infine, con un approccio green, vengono prodotte montature in materiali naturali, come legno, cotone o altro. Queste montature, che richiedono accortezze maggiori in fase di studio e produzione, riescono comunque a garantire solidità e leggerezza, venendo incontro a chi cerca l'aspetto ecologico anche nella scelta dell'occhiale.

I materiali fino a qui descritti possono essere uniti per creare delle montature che verranno definite a materiale combinato, ad indicare l'uso di più materiali diversi.

Ogni materiale ha le sue specifiche caratteristiche: chiedi al tuo ottico quali sono i materiali più indicati per le tue necessità!

Le specifiche

Chi è portatore di occhiali avrà già familiarità con questi aspetti. Ogni montatura ha delle misure che la contraddistinguono: il calibro, il ponte e la lunghezza dell'asta. Ogni viso è unico e la montatura deve potervisi adattare al meglio! Nella scelta della montatura fatti semrpe consigliare dal tuo ottico di fiducia: una scelta errata può portare a discomfort o visione non nitida!

Altre caratteristiche tecniche distinguono le montature oltre alla scelta del materiale di base, come la presenza delle alette, dell'asta "flex" o la presenza di un cerchio completo, parziale o del tutto assente.

Le alette: la montatura può calzare direttamente a contatto con il viso o tramite apposite alette o naselli, solitamente in gomma o silicone, ma che possono essere anche in titanio o altri materiali anallergici.
Solitamente gli occhiali in metallo sfruttano le alette al contrario di quelli in materiali plastici, ma non è sempre così. Le alette garantiscono una maggiore regolabilità della calzata sul naso, ma appoggiando con una superficie minore possono segnare maggiormente nel caso di occhiali non sufficientemente leggeri. Al contrario la calzata diretta richiede una forma del ponte meglio compatibile con il viso del portatore, ma poggiando su una superficie maggiore può dimostrarsi più confortevole.

Le aste flex: può non sembrare, ma i nostri occhiali sono sottoposti quotidianamente a notevoli stress meccanici! La componente più sensibile ad usura è forse l'asta, aperta e chiusa più volte al giorno. Il punto dell'asta che consente la sua chiusura si definisce cerniera. Questa può essere prodotta nei più svariati modi, ma solitamente viene utilizzata una semplice vite. Ad ogni apertura e chiusura, la montatura riceve sollecitazioni che possono portare a modificarne la calzata sul viso. Per ovviare a questo inconveniente nella zona d'innesto può essere presente una piccola molla, che assorbe gli stress di apertura e chiusura, impedendo alla montatura di deformarsi e allargarsi più facilmente. Questo tipo di cerniera è definita cerniera flessibile, spesso detta flex.
Molte aziende produttrici, per garantire resistenza e funzionalità nel tempo, sviluppano metodi differenti per ottenere un'asta flex, sostituendo l'uso della molla con teconologie personalizzate.

Un esempio storico di differenti montaggi: un cerchiato ed un glasant.

Montature "cerchiate" o "a giorno". Come abbiamo detto all'inizio, il compito principale di una montatura è quello di sostenere la lente. Questo può avvenire con un "cerchio" di materiale che formando un anello avvolge completametne la lente, oppure con cerchi parziali o del tutto assenti. Le prime montature si chiamano cerchiate, mentre una montatura con cerchio parziale o assente può essere una "nylor" o "glasant". Molto semplicemente, la prima sostituisce il cerchio con un filo di nylon per sostenre la lente, mentre in un glasant la lente viene forata e, con teconologie molto differenti tra le varie ditte, la montatura viene agganciata alla lente.

Per concludere

Le montature sono fondamentali per garantire una corretta visione con l'occhiale da vista. Devono essere sia tecniche che alla moda... La montatura perfetta esiste? Il tuo ottico saprà trovare quella giusta per te!

Ipovisione

L'ipovisione è una condizione di permanente riduzione della funzionalità visiva. Può essere causata da diverse patologie, e si concreetizza in una qualità visiva molto scarsa, in termini di acutezza visiva e/o di campo visivo, non migliorabile con occhiali, lenti a contatto o trattamenti medici.

Si tratta quindi di una condizione piuttosto debilitante, che limita chi ne è affetto nelle comuni attività quotidiane, ad esempio nel riconoscere un volto, nel fare la spesa, nella lettura e nel lavoro.

Poichè la visione è compromessa e non migliorabile con semplici occhiali o lenti a contatto, bisogna cercare soluzioni differenti. La cosa più importante è imparare a sfruttare il proprio potenziale visivo residuo, abituandosi per quanto possibile alla nuova condizione.
In aggiunta a questo, diversi dispositivi appositamente realizzati possono aiutare a migliorare la visione per specifici compiti.

Questi dispositivi sono in genere degli ingranditori, i più semplici dei quali sono le comuni lenti di ingrandimento. Ne esistono di diversi tipi, con lenti più o meno gandi e più o meno ingrandenti. Le migliori sono dotate di supporto e luce integrata, offrendo una comodità ed una usabilità migliore per la lettura. Alcune lenti sono pensate per usi specifici, come il cucito o la lettura di tabulati.

Se occorre un ingrandimento maggiore, o quando si ha necessità di migliorare la visione a distanze diverse, si possono utilizzare dei sistemi ingranenti montati su occhiale. Si tratta di veri e propri piccoli telescopi costruiti su misura e montati su occhiali che possono essere indossati e che vanno ad ingrandire e migliorare la visione per lontano e/o per vicino. Questi sistemi possono essere molto utili e possono sembrare semplici, ma vanno prescritti e testati per il singolo utilizzatore.

Oltre ai dispositivi ottici esistono i videoingranditori. Si tratta di videocamere che riprendono un testo scritto e lo proiettano, ingrandito, su uno schermo. Sono dispositivi in genere più costosi ed ingombranti, ma consentono di leggere testi che altrimenti risulterebbero troppo piccoli.

Esistono poi i sistemi di riconoscimento digitale. Si tratta di dispositivi digitali che con una videocamera ed un sintetizzatore vocale riconoscono e leggono per noi testi scritti ma anche banconote, volti e molto altro. Le moderne tecnologie stanno portando questi sistemui ad essere molto pratici e funzionali, consentendo di svolgere una gran quantità di compiti prima impossibili.

Infine, una componente davvero importante dell'ipovisione è la forza di volontà. Purtroppo una calo visivo debilitante e non recuperabile puè essere molto frustrante, ma non bisogna lasciarsi abbattere: la tecnologia cerca di aiutarci dove i nostri occhi non arrivano!

Antiriflesso

L'antiriflesso è un trattamento che viene effettuato sulla superficie delle lenti per renderle più trasparenti. È composto da uno o più sottilissimi strati di materiali con specifiche proprietà ottiche.

Funzionamento

I vari strati si occupano di eliminare i fastidiosi riflessi che la luce farebbe sulle superfici della lente. Senza trattamento quindi le superfici della lente riflettono una piccola quantità di luce, rendendo la lente leggermente specchiante. Con il trattamento questa riflessione viene diminuita quasi a zero.
Come si può osservare nella foto, la lente non trattata presenta riflessi bianchi e ben evidenti. Al contrario, nella lente con trattamento resta un residuo di riflesso verde, molto meno intenso, rendendo la lente nel complesso più trasparente.

Questo permette a chi indossa l'occhiale di conservare una visione più pulita e naturale.

Non tutti i trattamenti antiriflesso sono uguali

I vari trattamenti possono differire notevolmente uno dall'altro. Una lente può essere completamente non trattata, oppure presentare uno o più trattamenti multipli, che genericamente possiamo distinguere in:

Indurente, una volta chiamato antigraffio, trattamento base che rende le lenti più resistenti;
Antiriflesso, l'effettivo trattamento che elimina i riflessi, che nei trattamenti di alta qualità è composto da molti strati per eliminare più riflessi possibile;
Antistatico, una componente degli antiriflessi migliori che rende la lente più resistente allo sporco;
Idrofobico, l'ultimo strato che rende la lente più facilmente pulibile.

Trattamenti specifici

Oltre ai trattamenti "base", utili per rimuovere i riflessi, esistono trattamenti specifici per casi particolari, come ad esempio i trattamenti blue-protect, che bloccano i raggi UV e parte della luce blu ad alta energia, presente in gran quantità nei led e negli schermi moderni.

Un altro esempio è la specchiatura, un trattamento effettuabile sulle lenti colorate da sole per rispondere a tutte le esigenze della moda.

Infine esistono trattamenti che rendono la lente antiappannante o resistente al calore.

La miglior visione

L'antiriflesso è una componente fondamentale per una lente oftalmica dalle prestazioni al top. Rende la lente più resistente e longeva, consente una visione chiara e nitida in ogni condizione di luce, e risponde ad esigenze di lavoro e di visione particolari.

Lenti "oftalmiche"

Con il termine lenti oftalmiche si indicano le lenti correttive degli occhiali.

Un po' di storia

La storia delle lenti oftalmiche parte già dagli antichi romani, ma è solo in epoca medievale che, sempre nella penisola italica, la lavorazione del vetro viene indirizzata esplicitamente a questo scopo: le lenti oftalmiche, grazie alla loro forma, alla qualità e alla curvatura delle superfici, consentono di deviare la luce in modo ottimale, consentendo a chi ha difetti visivi di tornare a vedere nitidamente.

I materiali

Attualmente le lenti possono essere prodotte in diversi materiali: al fianco delle storiche lenti minerali, composte di vetri più o meno complessi, esistono le lenti organiche infrangibili, fatte di diverse tipologie di materiali organici che, a parità di traspareza e qualità ottica risultano più leggere e resistenti agli urti.
Sia per le minerali sia per le organiche, le variazioni nel materiale portano le lenti ad essere più o meno sottili, rendendole adatte a tutte le problematiche visive.
Le lenti possono essere colorate per proteggere dal sole, oppure fotocromatiche che si colorano al sole per tornare chiare in ambienti chiusi o con poca luce.

Le funzionalità

Possiamo inoltre distinguere le lenti oftalmiche per la problematica che correggono e quindi per il loro "potere": esistono lenti negative per miopia, positive per ipermetropia e presbiopia, esistono lenti per astigmatismo o altro.
Infine si differenziano tra monofocali, lenti che consentono di vedere solo da lontano o da vicino, o multifocali, che consentono di vedere bene a più distanze, come ad esempio le lenti per ufficio o le progressive.

La migliore visione

Come vedete esistono tante tipologie di lenti oftalmiche, ognuna adatta a necessità specifiche, tutte con lo scopo comune di consentire sempre la visione migliore a chi le indossa: per ogni necessità esiste la giusta lente!

Come nasce un occhiale?

Vi siete mai chiesti come nasce un occhiale?
Scopritelo in questo video di 90 secondi!

Montatura by Look the Concept Factory, lenti by Carl Zeiss Vision lavorate con la miglior strumentazione by Nidek presso il nostro laboratorio.

Musica: "Corporate success" by Scott Holmes
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